Bonus bancomat: cos’è e come funziona

Già da tempo sentiamo parlare del Bonus Bancomat, una misura prevista dal Governo per contrastare l’evasione fiscale incentivando i pagamenti tracciabili. Adesso sembra proprio che il piano Cashless sia pronto ai nastri di partenza. Si ipotizza che il primo dicembre prossimo entrerà in vigore, e per non farci trovare impreparati è bene sapere quali vantaggi potrà offrire ai consumatori.

Dati sull’evasione fiscale in Italia

Abbiamo già anticipato che il Bonus bancomat è un incentivo voluto dal Governo per combattere l’evasione fiscale che in Italia fa registrare livelli moto alti. Con circa 190 miliardi di euro ci attestiamo infatti tra i Paesi europei con il più alto numero di evasori.

Ecco perché si è pensato ad un sistema per incentivare l’utilizzo delle carte di credito e scoraggiare i pagamenti in contanti (Cashless tradotto significa appunto meno contante).

Aziende e professionisti però, anche per mezzo delle relative associazioni di categoria, avevano sempre ribadito l’impossibilità di sostenere costi e commissioni (spesso troppo alte) applicate dagli istituti di credito per l’utilizzo del POS. Con un piano mirato a combattere l’evasione fiscale senza però penalizzare i piccoli commercianti il Governo sembra aver trovato la chiave per disincentivare l’uso del contante premiando addirittura chi deciderà di fare pagamenti elettronici.

Cosa prevede il piano Cashless

I punti cardine del piano Cashless sono:

  • abbassamento della soglia per i pagamenti in contanti, che passerà da 2.999,99€ a 1.999,99€ fino al 31 dicembre 2021, per poi abbassarsi ulteriormente e scendere a 999,99€
  • credito di imposta del 30% sulle commissioni che vengono addebitate ai commercianti ed ai professionisti per tutte le transazioni effettuate con pagamenti elettronici
  • lotteria degli scontrini, che prenderà il via il 1 gennaio 2021 ed andrà a premiare chi privilegerà il pagamento elettronico

Come funziona il cashback

Il meccanismo del cashback prevede un credito del 10% sull’importo totale annuo speso, fino ad un massimo di 3.000€. Ovviamente i pagamenti dovranno essere effettuati con carta di credito o comunque mezzi tracciabili.

Il rimborso verrà accreditato direttamente sul conto corrente dell’intestatario del documento di spesa con cadenza semestrale. Sembra che non vi siano limiti alle tipologie di spesa, e che i soli ad essere esclusi dall’agevolazione siano gli acquisti online.

Per ottenere il rimborso sarà necessario scaricare l’App IO della Pubblica Amministrazione, la stessa che occorre per tante altre agevolazioni come il Bonus Vacanze.

In fase di registrazione sarà necessario indicare il proprio codice fiscale, abbinandolo alle carte di credito o debito che si intende utilizzare per i pagamenti. Dopo aver inserito l’IBAN sul quale si vuole ricevere il rimborso basterà attivare il QRcode, da mostrare sempre alla cassa al momento del pagamento. In questo modo ogni acquisto parteciperà sia alla promozione cashback (con un ritorno del 10% dell’importo speso) sia alla lotteria degli scontrini.

Ormai manca davvero poco al 1 dicembre 2020, data in cui il Governo sembra intenzionato a dare il via all’operazione Cashback prevista con il Bonus bancomat. Manca ormai solo il via libera della Corte dei Conti e del Garante della Privacy, ma sembra che tutto proceda verso una partenza senza ritardi, tra Bonus POS per i commercianti, cashback per gli acquirenti ed una ghiottissima opportunità di aggiudicarsi ricchi premi con la lotteria degli scontrini.

Bonus bancomat: cos'è e come funziona

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