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Buoni pasto: ora cumulabili e utilizzabili con meno vincoli

La rivoluzione dei buoni pasto è alle porte.

Buone notizie per le nostre lettrici abituate a riscattare buoni Ticket Compliments partecipando ai sondaggi online paganti. Secondo un articolo pubblicato, tra gli altri, dall’autorevole fonte Altroconsumo, già da Settembre 2017 avverrà la messa in atto delle novità inerenti all’utilizzo dei buoni pasto. Primo e probabilmente più importante cambiamento è quello che riguarda la cumulabilità dei ticket, i quali saranno, secondo normativa, spendibili fino ad un massimo di 8 in contemporanea.

Consumatori ed esercenti dovranno perciò informarsi in merito, poiché già dal giorno 9 entreranno in vigore le modifiche derivanti dall’approvazione del decreto 122 del Ministero dello Sviluppo Economico, che tratta la vendita di cibi e bevande non solo in ristoranti, pub, pizzerie, gastronomie e supermercati abilitati, ma ora anche presso aziende come agriturismi ed ittiturismi, mercati ed attività artigianali.

Tuttavia, contrariamente a quanto riportato sui buoni, come ad esempio i Ticket Compliments, la possibilità di cumulo esisteva già da tempo, si è solo provveduto a renderlo a norma di legge.

Caratteristiche dei buoni, cambia poco.

Dai celebri Ticket Restaurant ai Buon Chef, passando per Day, Ticket Compliments e Lunch Time, i buoni vengono distribuiti dai titolari dell’azienda in sostituzione al servizio mensa.

A parte le novità incluse nel decreto 122, ciò che caratterizzava il ticket rimane invariato. Ossia risultano sempre non convertibili in contanti, non cedibili a terzi e non rimborsabili neanche parzialmente, questo significa che devono essere utilizzati per il loro intero valore, al massimo riservandosi di coprire il pagamento con una parte in contanti. Questo vale sia per i classici carnet che per le tessere ricaricabili, con la sola differenza che la firma per ogni buono risulta nel secondo caso digitalizzata.

Lavoratori, esercenti e passaggio ai buoni elettronici.

Tali traguardi, ossia cumulabilità ed incremento del numero delle attività in cui è possibile utilizzarli, sono stati raggiunti anche grazie all’impegno di Altroconsumo (lo sai che puoi abbonarti e ricevere un tablet in regalo?), che con la sua petizione ha raccolto ben 5000 firme sostenendo le esigenze dei tanti lavoratori che contano anche su tali ticket per far quadrare i conti in casa.

L’unico punto rimasto in sospeso risulta quello del lettore unico, dotazione tecnologica che consentirebbe ai negozianti di accettare qualsiasi tipologia di ticket, ma che per ora sembra arenarsi in un mare di problemi burocratici e tecnici.

Ciò che cambia, anzi che è già cambiato da Luglio 2015, riguarda la tassazione, che dai 5,29 euro è passata a 7 euro esentasse, ma solo per i buoni di tipo elettronico, sperando in tal modo di spingere verso un passaggio più rapido alla moneta digitale.

Per ciò che riguarda i pro e i contro per lavoratori e negozianti sul tema dell’utilizzo della card, possiamo dire sicuramente che l’impiegato può godere di più vantaggi.

Per un lavoratore optare per la card significa:
– Avere meno problemi in caso di smarrimento o furto
– Poter caricare i propri buoni ogni mese sulla card in modo automatico
– Risparmiare, grazie alla tassazione agevolata per i buoni elettronici

È da valutare tuttavia il basso numero di esercenti che accettino tali buoni. I commercianti invece vedono tra i vantaggi un comparto contabilità più semplice, poiché la transazione avviene elettronicamente, ed anche in questo caso meno problemi inerenti ai furti.

Tuttavia la tassazione non premia i negozianti ed inoltre, non essendo dotati di lettori universali, spesso si trovano nella condizione di dover rifiutare le card, in base al circuito dei buoni pasto utilizzati.

Un POS unico sarebbe la soluzione ideale e faciliterebbe la vita sia ai lavoratori che agli stessi venditori.

Sai che puoi ricevere dei Ticket Compliments anche partecipando ai sondaggi retribuiti? È gratis e puoi utilizzarli anche per fare la spesa!

https://www.dimmicosacerchi.it/sondaggi-retribuiti

2 Commenti

Che ne pensi? Lascia un commento
  1. Ciao Massimo, io non ho un negozio quindi non conosco le dinamiche interne. Ritengo però che in questo caso il guadagno sia generato da un maggior afflusso di clientela che si rovolgerà al vostro negozio perchè accetta i buoni pasto. Generalmente le clienti fanno passa parola e questo porta nuovi clienti nei negozi aderenti. Il guadagno quindi, a mio avviso, sta esattamente qui! Buona giornata.

  2. IO SONO UN ESERCENTE NON VEDO PERCHE LE SOCIETA DEI BUONI QUANDO LI VADO A INCASSARE SI PRENDONO IL MINIMO 20% IL MIO GUADAGNO DOVE STA

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