Acquisto prima casa: tutto quello che c’è da sapere

L’acquisto di una casa è un’investimento importante, e spesso unico nella vita, perciò è bene conoscere certi accorgimenti onde evitare incidenti di percorso e spiacevoli delusioni.

In primis bisogna scegliere la zona e la tipologia di casa che si preferiscono, al fine di limitare ed orientare le ricerche, e soprattutto conoscere il budget di spesa che si è disposti ad investire nella compravendita, che sia derivato da fondi di liquidità personale o da un finanziamento bancario, se non in forma mista.

Scelta la zona si possono attivare le ricerche, per le quali ci si può rivolgere alle agenzie immobiliari locali o rispondere privatamente a degli annunci, in entrambi i casi però occorre identificare il costo di mercato immobiliare al metro quadrato della zona interessata.
Tale parametro, il costo immobiliare al metro quadro o cubo, è indispensabile per stabilire se le offerte dei vari immobili da visionare hanno un prezzo di vendita proporzionato alla zona, o se invece la proposta è in sovrapprezzo, come spesso accade nelle forme private per iniziare la negoziazione.

L’indice di mercato dato dal valore immobiliare al metro quadro o al metro cubo è uno tra i riferimenti base per stabilire approssimativamente il valore di un’immobile, esso è stabilito seguendo i parametri della zona e dei servizi vicini all’immobile ed è un parametro variabile nel tempo, quindi è rilevante osservare se la zona scelta può subire migliorie nel corso degli anni, perchè più elevato è tale indice di mercato più valore acquisterà l’immobile.
Tuttavia ci sono altri fattori che incidono nella stima di un’abitazione, specie quando si parla di una casa non di nuova costruzione, motivo per cui durante il sopralluogo è bene osservare minuziosamente tutto ciò che è a vista, come lo stato degli infissi, sia interni che esterni, i pavimenti ed i rivestimenti in generale, gli intonaci e quant’altro, e ci sono poi una serie di informazioni di notevole importanza che l’occhio umano non può cogliere, come lo stato degli impianti, le condizioni del tetto, la gestione condominiale, se la casa in esame non è singola. Per verificare le condizioni impiantistiche e gestionali si può richiedere l’intervento di un perito, il quale certifichi non solo lo stato di manutenzione degli impianti, ma anche la loro regolarità secondo le normative vigenti.
Avere una stima completa e non approssimativa è rilevante per calcolare il giusto prezzo della casa e talvolta anche per procedere in modo sicuro alla negoziazione, ottenendo anche forti ribassi rispetto alla proposta di vendita fatta inizialmente dal venditore.

Appurato quanto detto, occorre stabilire quanta liquidità monetaria è necessaria per proseguire con la compravendita dell’immobile. Alle volte la banca concede l’erogazione del mutuo pari al 100%, ma per ottenerlo occorre avere garanzie non indifferenti, altrimenti è indispensabile avere una certa liquidità iniziale capace di coprire le spese di acconto sul mutuo, le quali sono variabili nella larga soglia che va dal 3,5% per arrivare fino al 20% sull’importo dell’intera casa, ne consegue che è bene richiedere quanti più preventivi possibili a diversi istituti creditizi.
Si devono poi prevedere le spese notarili necessarie per ufficializzare e registrare la compravendita, l’apertura obbligatoria della polizza assicurativa per l’incendio sull’immobile e la polizza assicurativa sulla vita.
Infine occorre calcolare le spese di trasloco ed eventualmente per l’acquisto dei mobili.

Altra scelta determinante per poter concludere l’acquisto di una casa, ammesso e concesso che non si disponga dell’intera liquidità, è la scelta del mutuo.
Il mutuo, ovvero il prestito concesso dalla banca per l’acquisto dell’immobile può essere gestito in tre differenti forme. Il mutuo può essere a tasso fisso, a tasso variabile, oppure ibrido.
Nella prima forma, il mutuo concesso con tasso di interesse fisso, si ha la certezza della rata mensile per l’intera durata del mutuo perchè stabilita alla stipula del contratto non subisce variazioni.
Quando si stipula il contratto di mutuo con tasso di interesse variabile, la rata mensile è invece soggetta a variazioni, perchè il tasso oscilla seguendo l’andamento del mercato monetario, ne consegue che si ha un vantaggio quando il mercato è in piena prosperità e permette l’abbassamento del tasso, caso contrario la rata mensile subisce aumenti.
La forma ibrida, spesso suggerita dalle banche, si ha quando l’istituto di credito calcola il mutuo seguendo la modalità del tasso d’interesse variabile, stabilendo però un tetto massimo di variabilità, è quindi possibile conoscere per tempo la soglia massima della rata mensile.

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