Spid: cos’è e come si richiede

SPID (acronimo che sta ad indicare Sistema Pubblico di Identità Digitale) è in realtà la password che consente di accedere a tutti i servizi messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione (come il bonus vacanze, ma non solo). Semplice da utilizzare consente infatti di avere una sola password per l’accesso ai portali dell’Agenzia delle Entrate, dell‘INPS e di molte Regioni e Comuni.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha inoltre reso noto recentemente che a partire dal 1 ottobre 2020 non sarà più possibile accedere al portale con le credenziali rilasciate dall’Istituto ma sarà necessario munirsi di SPID.

Vediamo allora come fare per richiederla e come utilizzare la nuova modalità di accesso al Sistema Pubblico di Identità Digitale, visto che a breve sarà necessario poterne disporre per richiedere Reddito di Cittadinanza, fare richiesta del Bonus Cultura, visualizzare il proprio Estratto Conto Contributivo, fare richiesta ANF Assegni Familiari, richiedere la Naspi, il Bonus Baby-sitter e tutte le altre forme di sostegno messe a disposizione dal Governo per i 5 milioni di disoccupati o famiglie a basso reddito attraverso l’INPS.

Cos’è SPID

SPID è stata introdotta nel 2016, in un’ottica volta ad una maggiore digitalizzazione del nostro Paese. Il progetto di modernizzazione iniziato con la creazione di questa sorta di carta di identità elettronica prevedeva per tutti i possessori la possibilità di accedere a numerosi servizi e documenti senza muoversi da casa: con un semplice click era possibile accedere agli sportelli virtuali di INPS, Agenzia delle Entrate e Comuni.

Se fino a qualche tempo fa si è rivelata preziosa per compiere tante operazioni senza recarsi fisicamente negli uffici (iscrivere i figli a scuola, pagare la mensa scolastica o le tasse, visionare e richiedere certificati online) oggi, con i sussidi messi a punto dal Governo per le famiglie in difficoltà è diventata indispensabile.

Secondo i dati forniti dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) si stima che ad oggi siano oltre 3.400.000 gli utenti già in possesso di SPID: un numero destinato a lievitare in breve tempo ora che l’INPS ha reso noto che dal 1 ottobre 2020 si potrà accedere ai tanti servizi messi a disposizione sul portale ufficiale solo attraverso questo sistema di riconoscimento.

Se ancora non hai SPID continua a leggere e scopri come richiederla. La procedura è davvero semplice e gratuita.

Come richiedere SPID

Per richiedere SPID ti sarà sufficiente recarti sul sito www.spid.gov.it/richiedi-spid e scegliere tra uno dei gestori abilitati da AgID (gli Identity Provider). Successivamente dovrai inserire i tuoi dati anagrafici, gli estremi di un tuo documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente o passaporto) ed alcuni dati che potrai trovare sulla tua tessera sanitaria. Potrà anche esserti richiesto di fotografare i documenti mentre effettui la registrazione, per garantirti maggiore protezione.

Ti verrà richiesto anche il numero di cellulare ed un indirizzo e-mail. In particolare il numero di telefono che fornirai dovrà essere quello che usi abitualmente e dovrà consentirti di scaricare l’App gratuita del provider che hai scelto in fase di registrazione.

I tempi per il rilascio dell’identità digitale possono variare a seconda dell’Identity Provider scelto.

Gli Identity Provider abilitati da AgID sono otto in tutto:

  • Poste Italiane
  • Aruba
  • Register
  • Infocert
  • Sielte
  • TIM
  • Intesa
  • Namirial

Tutti offrono diverse modalità di registrazione, che possono essere gratuite o a pagamento. Queste ultime consentono di avere SPID con livelli di sicurezza più elevati. In generale però la formula a pagamento viene scelta solo da professionisti, che possono avere necessità di riconoscimento attraverso webcam, firma digitale o CNS/ nuova Cie (Carta Identità Elettronica 3.0).

I livelli di sicurezza previsti sono in tutto tre:

  • Primo livello: accesso con nome utente e password
  • Secondo livello: accesso con nome utente, password ed OTP (One Time Password, ovvero un codice generato al momento che rimane valido per poco tempo e che viene inviato via sms dal fornitore prescelto)
  • Terzo livello: oltre alle credenziali di base viene richiesto anche il riconoscimento attraverso un supporto fisico (come ad esempio una smart card). Come si può facilmente intuire questo è il livello con il grado di protezione più elevato ed è quello che si rende necessario se, ad esempio, dobbiamo richiedere il Reddito di Cittadinanza.

SPID: cosa fare quando non è possibile richiederlo

I minorenni ed i cittadini extracomunitari non possono richiedere l’Identità Digitale. Per loro sarà possibile continuare ad utilizzare le credenziali rilasciate dai vari Istituti (compreso l’INPS) per accedere ai soli servizi dedicati.

Viene comunque prevista una fase transitoria, che inizierà appunto il 1 ottobre 2020 e che prevede, per coloro che sono in possesso di Pin per accedere ai servizi messi a disposizione dall‘Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, di continuare ad accedere con le vecchie credenziali fino a che queste giungeranno a scadenza.

A partire dal 1 ottobre 2020 infatti l’INPS non rilascerà più Pin e sarà quindi obbligatorio munirsi di SPID per controllare la propria posizione contributiva, richiedere congedi parentali o fare qualsiasi altra operazione sul portale ufficiale INPS.

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