Contributi per le donne in gravidanza, in difficoltà

Presto arriverà un bebè e, insieme alla gioia che questo evento comporta, ti chiedi se vi siano bonus ed agevolazioni per le donne in gravidanza che possano magari permetterti di affrontare meglio le inevitabili spese che questo comporta.

Effettivamente sono molti i contributi e gli aiuti che lo Stato mette a disposizione delle famiglie, dal Premio alla Nascita INPS e Premio all’Adozione (meglio conosciuto come Bonus Mamma Domani) all’Assegno di Natalità (Bonus Bebè). Sono davvero molti gli aiuti economici previsti a partire dal settimo mese di gravidanza e che si protraggono poi nei primi anni di vita del bambino. Vediamoli insieme per capire se ed a quali puoi avere diritto.

Bonus Mamma Domani

Previsto già nella Legge di Bilancio 2017 il Bonus Mamma Domani è un contributo che viene riconosciuto alle future mamme dal momento in cui entrano nel settimo mese di gravidanza indipendentemente dal reddito familiare. Il tetto massimo ISEE di 13.000€, previsto nella prima stesura del Decreto, non ha infatti avuto approvazione per cui il Bonus spetta a prescindere dal reddito.

Il Bonus spetta anche in caso di adozione nazionale o internazionale con sentenza definitiva o affidamento preadottivo nazionale o internazionale disposto con un’ordinanza.

Per ottenerlo è necessario farne richiesta telematica all’INPS, direttamente dalla piattaforma a cui è possibile accedere tramite credenziali SPID. Il Bonus pari ad 800€ viene erogato in un’unica soluzione e non concorre alla formazione del reddito complessivo.

Occorre infine precisare che il Bonus 800€ è riconosciuto in relazione al numero di figli e non all’evento. Questo significa che, in caso di parto gemellare o adozione di due fratelli si avrà diritto a 1600€.

Bonus Bebè

Il Bonus Bebè è una forma di sostegno che viene erogata attraverso l’INPS su domanda degli aventi diritto dal momento della nascita del bambino (o dell’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento preadottivo) fino al compimento del primo anno (o per il primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione o affidamento preadottivo).

Per presentare la domanda c’è tempo fino a 90 giorni dopo l’evento. In caso di domanda presentata oltre tale termine la decorrenza sarà prevista a partire dalla data di presentazione ed il Bonus sarà comunque corrisposto fino al compimento del primo anno.

La domanda deve essere fatta sul portale INPS (a cui è possibile accedere attraverso SPID) e gli importi variano in base al reddito ISEE. Al contrario degli anni precedenti per il 2020 è stato istituito comunque il principio dell’accesso universale, per cui seppur in misura minima, l’assegno di natalità spetta anche a coloro che hanno redditi ISEE superiori a 40.000€.

Fondo di Sostegno alla Natalità

A partire da maggio 2019 è attivo un nuovo fondo per il sostegno alla natalità. Si tratta di un aiuto per le famiglie in difficoltà istituito dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Attraverso il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, sarà più facile richiedere ed ottenere prestiti per le famiglie con uno o più figli nati o adottati a partire dal 1 gennaio 2017. Entro i tre anni dalla nascita del bimbo o dall’avvenuta adozione è possibile avere accesso al credito per importi fino a 10.000€ da restituire in un periodo di tempo massimo di sette anni.

Banche ed intermediari finanziari non potranno richiedere garanzie ulteriori oltre a quelle messe a disposizione dal Fondo. Per sapere quali sono gli istituti che hanno aderito all’iniziativa è possibile consultare l’elenco pubblicato sul sito Consap SpA.

Bonus Asilo Nido e Forme Assistenza Domiciliare

Si tratta di un contributo rivolto alle famiglie per aiutarle a sostenere le rette di asili nido pubblici e privati, nonché per le spese riferite a forme di assistenza domiciliare qualora il bambino sia impossibilitato a frequentare l’asilo a causa di una patologia cronica. Quest’ultima ipotesi deve essere comprovata da certificato rilasciato dal proprio pediatra.

Anche in questo caso si tratta di una prestazione a richiesta, ovvero il genitore deve presentare domanda all’INPS utilizzando il canale telematico e le proprie credenziali SPID. Gli importi che vengono erogati possono variare in relazione all’ISEE minorenni (da allegare alla domanda). Non possono comunque superare l’importo delle rette dell’asilo o le spese sostenute per l’assistenza domiciliare.

Una presentazione quanto più tempestiva possibile permette di accedere con maggior probabilità a questo Bonus, che viene erogato fino al raggiungimento del limite di spesa indicato (per il 2020 l’importo erogato per questo servizio ammonta complessivamente a 520 milioni di euro). Arrivati a questa soglia le domande successive vengono accettate con riserva e potranno essere accolte qualora a fine anno dovessero residuare somme ancora disponibili.

Contributo acquisto dispositivi antiabbandono

Entrato in vigore dal 20 febbraio 2020 il contributo acquisto dispositivi antiabbandono prevede l’erogazione di un rimborso pari a 30€. La richiesta può essere fatta da uno dei due genitori o da chi esercita la potestà genitoriale direttamente attraverso il sito www.bonusseggiolino.it.

Come nel caso delle richieste da fare attraverso l’INPS anche qui occorre procedere esclusivamente per via telematica dopo essersi autenticato con SPID.

Il Bonus è richiedibile per tutti i bambini che non abbiano ancora compiuti 4 anni di età ed è legato alla presentazione del documento di acquisto del seggiolino.

Se già lo hai acquistato potrai chiedere il rimborso dei 30€, mentre se stai pensando di acquistare il seggiolino antiabbandono potrai anche ottenere il rimborso sotto forma di sconto immediato.

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