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Ammorbidente: usi alternativi utili

L’ammorbidente è sicuramente fra i prodotti più utilizzati dalle donne per il lavaggio del bucato. Esiste in diverse fragranze, per lo più a base floreale, e conferisce un profumo delicato e piacevole agli indumenti lavati.

Ma forse non tutte le casalinghe sanno che, oltre a rendere più morbidi e profumati i panni, l’ammorbidente trova largo impiego nelle pulizie domestiche anche con ulteriori scopi. Scopriamo nelle prossime righe quali sono gli usi alternativi e utili di questo liquido profumoso.

Usi alternativi dell’ammorbidente

  • L’ammorbidente è imbattibile per la pulizia dei vetri. Solitamente, nonostante molte donne si impegnano con fatica a rendere splendenti i vetri delle finestre e degli specchi, al primo raggio di sole ecco comparire un alone che non vuole andar via. Con l’ammorbidente la polvere non si attaccherà più tanto facilmente sulla superficie dei vetri. Applicatene una minima quantità su uno straccio ben strizzato e passatelo sui vetri. Successivamente, asciugate con un panno pulito: i vostri vetri saranno lucidi e splendenti più di prima.
  • L’ammorbidente è ideale anche per lavare il pavimento di casa senza ricorrere ai detersivi tossici che emanano un odore troppo forte e sgradevole per il nostro olfatto.
  • Chi avrebbe mai immaginato che l’ammorbidente è adatto anche a rimuovere la carta da parati? Proprio così, poiché penetra nei pori della tappezzeria. Questo gli permette di staccare completamente la colla dal muro. Per applicare l’ammorbidente sulla carta da parati basta mescolarne mezza tazza in 4,5 litri di acqua tiepida; immergete una spugnetta e passatela sul muro tamponando la carta da parati. Dopo circa 20 minuti la carta si sarà tolta del tutto.

Se siete amanti del risparmio potete provare a realizzare l’ammorbidente  “fai da te” in casa eseguendo alcuni semplici passaggi. In una bottiglia di plastica versate 250 ml di aceto di mele, 70 ml di balsamo per capelli e 50 ml di acqua.

Chiudete la bottiglia e mescolate energicamente gli ingredienti fino ad ottenere un composto ben amalgamato. A questo punto l’ammorbidente è pronto per essere utilizzato.

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