Esenzione pagamento bollo auto: scopri se ne hai diritto

La legge 104 stabilisce le condizioni di esenzione dal pagamento del bollo auto. Ma chi ne ha diritto e quali documenti bisogna presentare per ottenerla? E soprattutto a chi bisogna rivolgersi? Vediamolo subito!

Esenzione bollo auto per gli invalidi

Il bollo è una tassa che deve essere pagata, pena importanti e salatissime multe per il mancato pagamento del bollo auto. Tuttavia ci sono dei casi particolari in cui il pagamento non è dovuto: in questo caso, si parla di esenzione del pagamento del bollo.

Una delle categorie che ha diritto all’esenzione del bollo auto è quella degli invalidi civili che hanno  un’auto adattata meccanicamente alle loro necessità. Per essere valida, la modifica deve essere trascritta sulla carta di circolazione.

Possono chiedere l’esenzione tutti coloro che si trovano in una di queste situazioni riconosciute dalla Commissione Medica Pubblica:

  • Ridotte o impedite capacità motorie
  • handicap con grave capacità di camminare o amputazioni
  • limitazione della capacità deambulatoria con riconoscimento di accompagnamento
  • cecità assoluta o residuo visivo di 1/10
  • sordomutismo
  • handicap psichico o mentale con riconoscimento di accompagnamento

Questi handicap devono essere permanenti e senza possibilità di revisione. Se questi requisiti vengono soddisfatti, l’intestatario dell’auto o la persona che lo ha in carico può richiedere e ottenere l’esenzione del bollo auto 2019.

Esenzione bollo auto per le auto storiche 30 anni e per le auto ecologiche

Per le auto storiche, ossia che siano state costruite da almeno 30 anni (fa fede la data di immatricolazione) l’esenzione dal pagamento del bollo è automatica.

Ma se l’auto è in circolazione il proprietario è tenuto a pagare solamente una tassa fissa di circolazione, da versare in qualsiasi mese dell’anno, senza sanzioni. L’esenzione, invece, non spetta più per le auto che abbiano più di 20 anni, ma meno di 30, anche ad uso collezionistico.

Le auto e i motocicli elettrici sono esentati dal pagamento della tassa per 5 anni dalla data di immatricolazione. Terminato questo periodo, l’ammontare del bollo è di 1/4 rispetto ai veicoli a benzina, così come tutte le automobili gpl e metano.

Altre condizioni di esenzione dal pagamento del bollo

Oltre alle condizioni di disabilità e di sostenibilità ambientale, sono esentati dal pagamento del bollo auto anche i veicoli intestati a Onlus, utilizzati per il trasporto di persone in determinate condizioni, per il trasporto di organi o sangue e le ambulanze.

Inoltre non si deve pagare il bollo sulle auto rottamate, vendute (anche a concessionarie), volturate ad un’altra persona. In questo caso, tutto deve essere certificato e occorre conservare con cura una copia della documentazione.

Come richiedere l’esenzione e che documenti presentare

Per richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo auto occorre fare domanda agli organi preposti.

Nel caso di richiesta per disabilità bisogna presentare la domanda presso la Regione di residenza o, in alternativa all’ACI o all’Agenzia delle entrate.

Oltre all’apposito modulo compilato in ogni sua parte, va tassativamente allegata una copia della certificazione dell’ASL o della Commissione Pubblica Medica che attesti la disabilità fisica, mentale o psichica.

La domanda va corredata dalla copia della carta di circolazione del veicolo, dalla copia della patente e, solo in caso di richiesta per un familiare a carico, dall’ISEE.

Scopri anche cos’è e come funziona il portale dell’Automobilista.

Esenzione pagamento bollo auto

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