Concorsi a premio: ecco cosa può succedere barando

I concorsi a premio sono uno dei passatempi più amati ed apprezzati da molti consumatori, specialmente dai nostri lettori: i concorsi ti permettono di risparmiare partecipando all’estrazione di premi e, in molti casi, di vincere anche dei buoni spesa o premi di alto valore.

Ma cosa sei disposto a fare per un concorso? Conosci le conseguenze che rischi se cerchi di aggirare il sistema? Oggi vogliamo approfondire questo argomento troppo sottovalutato e fare un pò di chiarezza sui rischi che potresti incontrare per strada partecipando ai concorsi in modo “disonesto”.

Come funzionano i concorsi con premi?

I concorsi a premio sono delle iniziative promozionali che premiano gli utenti che compiono determinate azioni partecipando a giochi, quiz, oppure semplicemente registrandosi compilando un form oppure, ancora, acquistando un prodotto e caricando i dati dello scontrino.

Negli ultimi anni, questo tipo di iniziative, hanno avuto un vero e proprio “boom” riscuotendo una grande adesione da parte dei consumatori che, almeno in parte, provano a risparmiare quello che possono cercando di aggiudicarsi dei premi di loro interesse.

L’aumento di interesse da parte dei consumatori però, allo stesso tempo, ha portato tanti partecipanti a cercare e studiare soluzioni “alternative” per aggirare i sistemi automatici ed eludere i regolamenti dei concorsi, spesso senza neppure rendersi conto della gravità delle loro azioni (vedi paragrafo “Conseguenze”).

Partecipare ad un concorso (per esempio) a nome mio e di mio marito (con il suo consenso, ovviamente) non è “reato” ed è una pratica piuttosto comune: cercare di aggirare i sistemi registrandosi 10, 20, 50 volte con lo stesso nominativo invece si (a meno che il regolamento non lo permetta).

Questo ha portato le aziende ad effettuare un maggior numero di controlli per verificare che lo svolgimento dei concorsi avvenga senza trucchi e senza inganno.

Leggi con attenzione i regolamenti

Per evitare spiacevoli inconvenienti, la prima regola è quella di partecipare in modo onesto rispettando le indicazioni che troverai nei regolamenti. All’interno di ogni regolamento troverai tutti i dettagli su come partecipare, se è presente un limite di gioco, se puoi fare più registrazioni o meno e via scorrendo.

I concorsi più a rischio (per te)

I concorsi fotografici sono sicuramente quelli che ti mettono maggiormente a rischio: e non mi riferisco agli utenti che partecipano in modo onesto ma a chi, pensando di eludere il sistema, cerca di fare il furbo caricando fotografie che non sono frutto della propria creatività e dei propri scatti: ossia, foto prese dal web.

Quando si partecipa ad un concorso fotografico infatti, al momento della registrazione (o prima del caricamento della foto) gli utenti devono sempre dichiarare di essere gli autori ed i proprietari dello scatto inviato.

Forse non tutti lo sanno, ma le fotografie, così come i testi, sono protetti da Copyright e la violazione di questo può portare a multe anche piuttosto salate. Se aggiungiamo il fatto di aver “dichiarato il falso”, la situazione si complica ancora di più.

Un esempio ne è stato il recentissimo concorso Candia dove, i primi 1.000 partecipanti ad aver caricato una foto della loro colazione si sono aggiudicati un piccolo premio composto da un set di tazze MUG Nescafè e dei campioncini omaggio.

Molti utenti, probabilmente per la fretta di rientrare fra i primi 1.000 a partecipare, hanno cercato foto nel web caricando foto trovate online “spacciandole” per scatti fotografici della propria colazione, violando così il regolamento e causando enormi disagi all’azienda che ha dovuto controllare manualmente, uno per uno, gli scatti inviati dagli utenti escludendo le foto non originali.

I disagi si sono ripercossi non solo sull’azienda, ma anche sui consumatori. Eppure sarebbe bastato leggere velocemente il regolamento (ma anche il nostro articolo, dove lo avevamo precisato) per evitare tutto questo.

Siamo certi che alcuni utenti abbiano sbagliato in assoluta buona fede, ma probabilmente una parte di questi ha caricato una foto non propria sperando che nessuno se ne accorgesse, ma così non è stato.

Quali sono le conseguenze che posso avere?

Le conseguenze possono essere varie e dipendono dalla gravità del “reato” commesso e, sicuramente, dalla natura del premio in palio. Nella migliore delle ipotesi rischierai l’annullamento del premio o l’eliminazione dal concorso (oppure entrambi) ma, nella peggiore delle ipotesi, le conseguenze possono essere davvero molto gravi!

L’azienda offesa potrebbe voler difendere la propria immagine che, in caso di truffe in un concorso, potrebbe essere messa in dubbio dai consumatori. In questo caso potrebbe decidere di procedere per vie legali a danno di chi ha partecipato con mezzi fraudolenti.

Prodotti da testare: stesso discorso!

Anche per i prodotti da testare la situazione è la medesima: dopo ripetuti casi in cui i tester hanno messo in vendita online i prodotti ricevuti dalla aziende (dopo essere stati selezionati come tester), le aziende si sono trovate costrette a dover aggiungere una clausula specifica in cui l’utente dichiara che, in caso di selezione, non potrà vendere i prodotti ricevuti e che la violazione di questo punto potrebbe portare a delle conseguenze legali.

Siamo insomma arrivati al punto di doverlo specificare e, nonostante questo, i prodotti finiscono comunque in vendita con una conseguenza: una drastica riduzione delle iniziative per diventare tester di prodotti. Un esempio palese ne è stato il sito Desideri Magazine che, a seguito di numerose segnalazioni di prodotti messi in vendita da utenti selezionati per le prove prodotto, ha sospeso per molti mesi queste iniziative a danno di tutti i consumatori: anche tuo!

Coupon per la spesa? Non facciamo i furbi!

Avrai sicuramente notato come, da qualche mese a questa parte, l’erogazione dei coupon sia in notevole calo. Dopo un primo periodo di boom, trovare dei coupon sta diventando piuttosto difficile ed i motivi sono, a mio avviso, semplici e piuttosto evidenti.

Molte persone li fotocopiano (e questo non è permesso!), altre li generano inventando nomi per ottenerne sempre di più. L’azienda che eroga un coupon, non lo fa per far acquistare ad una singola persona 100 prodotti per fargli fare una spesa “gratis o quasi”, ma lo fa per permettere a 100 persone di poter provare il loro nuovo prodotto.

Venendo a mancare questo principio, l’azienda, sicuramente, non troverà più conveniente mettere a disposizione dei buoni sconto.

Pensi che non se ne possa accorgere? Te lo spiego io: se ne accorge eccome, e lo sai perchè? Perchè gli utenti che cercano di aggirare i sistemi utilizzano email temporanee, oppure indirizzi email ai quali non accedono mai. La prima newsletter inviata dall’azienda, porterà alla sua attenzione tutte quelle email non lette o non recapitate sulle quali riflettere. Ricordo inoltre che basta una semplice verifica degli indirizzi IP per scoprire i furbetti.

Conviene fare così? A mio avviso no.

Perchè ho scritto questo articolo?

Ho sentito il bisogno di scrivere queste linee guida puntando sul tuo buon senso e per portarti ad una riflessione finale: fare il furbo non giova a nessuno. Oggi, magari, ti è andata bene: ma la prossima volta potrebbe non essere così.

Voglio ricordare infine che tutte le iniziative promozionali vengono realizzate dalla aziende per promuovere un nuovo prodotto o servizio raggiungendo più clienti possibili. Se questo principio viene a mancare, la necessità di realizzare questa tipologia di promozioni decade: ed a rimetterci saremo tutti noi perchè ci saranno sempre meno concorsi a cui partecipare se le aziende non sono più motivate nella loro realizzazione.

Conclusioni: godiamoci il gioco… ma in modo onesto!

Il mondo dei concorsi e dei coupon (e prodotti da testare) è un mondo stupendo che può dare tantissime soddisfazioni ai partecipanti. Continua a giocare, ma fallo in modo consapevole, leggendo con attenzione i regolamenti e, soprattutto, gioca onestamente!

Le vincite meritate sono le migliori!

6 Commenti

Che ne pensi? Lascia un commento
  1. Complimenti per l’articolo.

    Io credo che, purtroppo, per alcuni disonesti poi a rimetterci siano sempre i consumatori onesti.

    E perché non parliamo della vendita o scambio di voti per i concorsi a votazione?
    Anche se quello sarebbe interessante scrivere.

  2. Pero’, se anche le aziende facessero dei concorsi con regolamenti seri, se imponessero nome cognome e CODICE FISCALE , Invece della semplice e sola mail…tutto funzionerebbe meglio.

  3. Grazie per questo articolo, mi fa piacere che lo abbiate scritto. Mi auguro che le aziende facciano sempre più controlli punendo severamente chi fa il furbo. Forse solo in questo modo le persone ricominceranno a partecipare ai concorsi in modo onesto. E vogliamo parlare dei campioni omaggio che finisco in 5 minuti perché tutti ne chiedono 20 a testa??

  4. Bellissimo articolo, complimenti! Dove lasciamo l’egoismo di molti? Secondo me c’è molto egoismo e scorrettezza

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