Bonus bebè Friuli Venezia Giulia: tutto quello che c’è da sapere

Nonostante la crisi economica e i notevoli tagli imposti dal Governo al bilancio delle varie regioni, il Friuli Venezia Giulia ha scelto di intervenire a sostegno delle coppie con figli anche per il 2013, garantendo un bonus economico una tantum per ogni nuovo nato ai genitori residenti all’interno dei confini regionali.

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L’attuale congiuntura ha comunque impedito alla Regione di adeguare l’importo degli assegni all’aumento del costo della vita: pertanto, gli importi erogati rimangono uguali a quelli previsti per l’anno appena concluso (a loro volta uguali a quelli del 2011).
La Giunta Regionale pertanto erogherà un assegno di 600 euro a coloro che diventeranno genitori per la prima volta e di 810 euro nel caso che il neonato non sia il primo figlio della coppia.
Nel caso di un parto gemellare l’importo sarà invece di 750 euro per ogni figlio.
E’ bene ricordare che la Regione concede lo stesso importo anche nel caso che il bambino non sia figlio biologico di una coppia: l’assegno verrà erogato anche a tutti coloro che nel corso del 2013 adotteranno uno o più bambini, seguendo le stesse regole stabilite per i figli naturali. Pertanto, per la prima adozione l’assegno sarà di 600 euro,che saliranno a 810 per ogni adozione successiva o a 750 nel caso di gemelli o adozioni contestuali di più bambini.
Esistono però alcuni requisiti da rispettare per aver diritto al bonus bebè.
In primo luogo, il figlio dovrà essere residente all’interno dei confini del Friuli Venezia Giulia quando si presenterà la domanda.
In secondo luogo, sarà necessario rispettare precisi parametri economici: l’ISEE complessivo del nucleo familiare richiedente il bonus dovrà essere inferiore a 30 mila euro al momento della presentazione della domanda per ricevere il sussidio regionale.
In terzo luogo, per ottenere l’assegno almeno uno dei genitori richiedenti dovrà essere residente in Friuli Venezia Giulia da almeno 24 mesi e al tempo stesso dovrà almeno:
-essere cittadino italiano o di uno degli altri ventisei paesi membri della Comunità Europea, in possesso di regolare certificato di residenza all’interno del territorio nazionale;
-essere in possesso di un permesso di soggiorno “di lungo periodo” concesso da uno dei ventisette paesi membri della Comunità Europea;
-essere straniero però residente in Italia da almeno cinque anni;
-essere in possesso dello status di “rifugiato”.
La domanda di richiesta del bonus bebè può essere inoltrata agli uffici competenti da uno qualsiasi dei due genitori del bambino, nel caso che questi siano sposati o comunque legalmente conviventi.
Nel caso i due genitori non siano conviventi né coniugati, la domanda dovrà essere presentata obbligatoriamente dalla persona con cui il neonato convive.
Se i due genitori sono legalmente separati, la figura deputata ad inoltrare la richiesta di sussidio deve essere quella a cui il bambino è stato affidato dal giudice (anche a livello provvisorio). Nel caso l’affido sia condiviso, il bonus deve essere richiesto dalla persona con cui il figlio convive.
Se solo uno dei due genitori esercita la potestà genitoriale (per la morte dell’altro o per decisione del giudice), sarà colui che la detiene che avrà la facoltà di richiedere il bonus bebè.
Nel caso si soddisfino i requisiti necessari, la domanda dovrà essere inoltrata alla Regione entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino, semplicemente recandosi presso gli uffici competenti del comune di residenza e fornendo i moduli debitamente compilati e la documentazione richiesta per testimoniare rientrare nelle categorie aventi diritto al bonus bebè.

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