Arriva il contributo per l’acquisto dei libri

I contributi per l’acquisto dei libri di testo sono un importante aiuto per le famiglie in difficoltà o con un reddito basso perché permettono l’accesso facilitato a quello che ancora oggi è lo strumento maggiormente utilizzato nello svolgimento dell’attività didattica.

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Nonostante, infatti, esistano delle precise direttive ministeriali sulla diffusione dei mezzi di studio “virtuali” come libri e lavagne interattive, ma anche skype ad esempio e qualsiasi altro strumento tecnologico possa essere utile nella fruizione della conoscenza, molti professori continuano a privilegiare i vecchi metodi.

Non sono dunque ancora tramontati i tradizionali manuali che tuttavia presentano l’inconveniente di venir spesso sottoposti a un continuo aggiornamento con un dispendio economico notevole per le famiglie. Si parla di cifre che possono essere molto consistenti e il Codacons ha lanciato anche quest’anno l’allarme per tutti i testi che le famiglie sono costrette ad acquistare ex novo e che, per esempio, non possono essere trasmessi da un figlio all’altro, ma che in realtà contengono solo poche modifiche, con grande disagio di chi non può permettersi di sostenere una certa spesa.

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Questo nonostante esistano dei precisi vincoli ministeriali che obbligano le istituzioni scolastiche ad adottare solo quei testi per cui gli editori si impegnino a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatte salve le necessarie integrazioni.
Per chi, in ogni caso, non ritiene opportuno affidarsi al caro vecchio “usato”, desiderando un testo attuale, ecco che, a certe condizioni, si può usufruire dei contributi statali.

Ed è proprio questo il momento di presentare le domande mancando, infatti, poche settimane alla scadenza dei termini, perlomeno per quanto concerne alcune realtà.

Le risorse finanziarie per assicurare la gratuità totale o parziale dei libri di testo per le scuole dell’obbligo e per le superiori sono messe a disposizione dallo Stato. La Regione provvede quindi al riparto dei fondi tra le varie Province del territorio che a loro volta li assegnano ai Comuni i quali, tramite gli uffici competenti in materia scolastica, ricevono le domande dalle segreterie dei vari istituti. Il contributo erogato alle famiglie è proporzionale alla spesa sostenuta e comunque non può superare la dotazione dei testi della classe frequentata, stabiliti ogni anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Gli studenti interessati sono coloro che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado, ovvero le scuole medie e superiori, mentre per quanto riguarda la scuola elementare il discorso è differente. Sul sito del Miur si spiega infatti che, in quest’ultimo caso, la legge ha previsto la totale gratuità dei libri di testo la cui fornitura alle famiglie è assicurata dai Comuni. Sempre sullo stesso sito si spiega poi che, oltre ai contributi, per alleviare il peso economico delle famiglie, si può ricorrere al noleggio oppure al comodato d’uso.

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Le domande per l’erogazione dei contributi devono essere presentate dai genitori o da coloro che esercitano tale funzione, o anche dagli studenti stessi se maggiorenni, servendosi dell’apposita modulistica da ritirare presso la segreteria dell’istituto scolastico, mentre le informazioni sul servizio possono essere rintracciate online sui portali istituzionali (Regioni, Province, Comuni). Alcuni enti, poi, erogano anche prestiti agevolati per sostenere le spese scolastiche delle famiglie in difficoltà.
Per accedere ai contributi, oltre alla domanda, occorre presentare anche la documentazione fiscale relativa alle spese effettivamente sostenute per l’anno scolastico in corso (fatture e ricevute che attestino l’acquisto del materiale didattico) e il certificato Isee relativo ai redditi dell’anno precedente, oltre alla carta di identità di chi presenta la richiesta. In genere, l’indicatore della situazione economica equivalente non deve superare i 10.632, 93 euro. Il termine ultimo per la presentazione della modulistica, che verrà inoltrata al Comune di competenza, è tra la metà e la fine di febbraio, anche se per alcuni enti la scadenza si è avuta già a settembre/ottobre e saranno eseguiti tutti i controlli del caso per accertare la veridicità delle dichiarazioni rese: in caso di affermazioni mendaci il contributo decaderà e seguirà la denuncia all’Autorità giudiziaria.
I contributi per l’acquisto dei libri di testo, dunque, così come anche per le spese di trasporto e altri tipi di agevolazioni previste per le famiglie in difficoltà, costituiscono un sostegno atto a garantire il completamento dell’obbligo e il conseguimento della maturità. In una dimensione sempre più globalizzata è, infatti, proprio la conoscenza uno dei requisiti più importanti per l’accesso al mondo del lavoro.