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Come fare il passaporto

Come fare per ottenere il passaporto?

Il passaporto è il documento necessario ai cittadini italiani che vogliano recarsi nei Paesi non facenti parte dell’Unione Europea.
Se, in vista delle vacanze estive, si è scelto quindi di volare verso altri lidi, sarà opportuno far richiesta per tempo per ottenere o rinnovare il passaporto. Questo viene rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri, attraverso le questure. La domanda deve essere inoltrata alla questura stessa (per accelerare i tempi) o, in alternativa, ai commissariati di Pubblica Sicurezza, alle stazioni dei Carabinieri, o al Comune di residenza.

Una volta che le autorità avranno accertato l’assenza di impedimenti (dovuti a limitazioni imposte dalla magistratura, o al rifiuto di uno dei genitori di consentire l’espatrio a figli minorenni), il passaporto ci verrà rilasciato già il giorno dopo, dalle questure più efficienti, o nel giro di una settimana, e avrà validità 10 anni.

Come fare il passaporto

Quanto costa fare o rinnovare il passaporto?

Per ottenere il documento che ci consentirà di rosolarci al sole delle Maldive o di salire sui templi aztechi, bisogna compilare il relativo modulo (scaricabile anche da Internet) ed allegarvi un altro documento di riconoscimento valido, come la carta d’identità; 2 fototessere recenti; un contrassegno per passaporto da 40,29 EUR, acquistabile in tabaccheria; la ricevuta di un bollettino da 42.50 EUR, intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Passaporto, come detto, avrà validità decennale, dopodiché dovrà essere riconsegnato per averne uno nuovo, ma ogni anno vi andrà comunque applicato l’apposito contrassegno da 40,29 EUR, a meno che non si rinunci a viaggiare nei Paesi extra-europei.

E come fare per rinnovare il passaporto?

Rinnovare il passaporto è semplicissimo: vi diremo come fare. Trascorsi 10 anni, il documento non sarà più valido e andrà sostituito con un altro nuovo di pacca, per ottenere il quale occorrerà la stessa procedura della prima volta. Da tener presente, inoltre, che taluni Stati richiedono anche il visto, sarà quindi buona norma informarsi volta per volta.
Un consiglio, infine, sul come fare per evitare di pagare inutilmente il contrassegno negli anni in cui, pur recandosi fuori dall’Unione Europea, si trascorra una vacanza in Svizzera, in Islanda, in Egitto, in Marocco o in Tunisia (questi due ultimi solo in caso di viaggi organizzati), dove viene accettata anche la carta d’identità valida per l’espatrio: esibire questa e lasciare nella borsa il passaporto.

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