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Da domani 11 marzo stop ai test sugli animali per i cosmetici!

Domani undici marzo 2013 giornata storica per il diritto degli animali a vivere dignitosamente.

Che la tanto attesa conferma della notizia che l’undici marzo 2013, sarebbe stata una data da ricordare per il riconoscimento del diritto degli animali a vivere in piena libertà e senza essere sottoposti a esperimenti strazianti già circolasse in rete, era cosa nota, ma finalmente da poche ore è stata confermata e appresa con notevole soddisfazione da parte di tutte le associazioni animaliste e singoli cittadini che da decenni hanno combattuto contro questa sovrumana tortura a cui una gran parte di animali veniva sottoposta, al fine di testare sulla loro propria pelle i tanto ambiti prodotti cosmetici.

Infatti, da domani sarà fatto divieto in tutto il territorio italiano, e ovviamente in quello europeo, di testare e vendere i prodotti di bellezza testati su animali, obbligando finalmente le ditte produttrici a partire da questa estate a fornire informazioni sicuramente più dettagliate ed esaurienti circa la loro composizione, rispetto a quelle sin’ora fornite nelle etichette dei loro prodotti.

Test animali stop

Per questa tanto attesa e storica decisione l’on. Brambilla, che da decenni si è fatta portavoce dei diritti degli animali, e che ultimamente si era anche schierata per la chiusura dell’allevamento lager Green Hill di Montichiari, ha confermato di voler ripresentare al senato la direttiva già in precedenza approvata dalla camera, ma poi non passata, causa la nota crisi politica culminata con la caduta dell’attuale governo.
Direttiva in cui propone sia di fermare la sperimentazione su animali sia di vietare su tutto il territorio italiano, l’allevamento di animali da sottoporre a qualsiasi forma di test farmacologico.

Domani stesso anche la LAV (lega antivivisezione), organizzerà un corteo con il preciso intento di chiedere al ministro della salute Balduzzi, di revocare immediatamente l’autorizzazione a una nota ditta calabrese l’importazione di otto cani beagle provenienti dal Belgio da sottoporre a sperimentazione al fine di testare la nocività di vari prodotti farmaceutici che potrebbero avere sugli esseri umani.

Notizia dell’ultima ora, il Ministro Balduzzi chiarisce che il suo ministero non ha mai rilasciato autorizzazione alla ditta calabrese per l’importazione dei cani beagle, ma che i cani provenienti dal Belgio sono stati importati in conformità a una norma europea che regola gli scambi tra paesi appartenenti alla CEE.

In conclusione, finalmente un passo avanti che sancisce ai nostri amici animali lo stesso nostro diritto a vivere dignitosamente e senza sofferenza la propria vita.

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