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Riscaldamento: metodi alternativi per scaldare casa

Volete risparmiare sul riscaldamento? Questo articolo fa al caso vostro. Precedentemente vi abbiamo illustrato le 10 regole per risparmiare sul riscaldamento. In questo articolo invece vi forniremo alcuni consigli su quali strumenti scegliere per riscaldare casa ed ottenere un ambiente caldo a basso costo e nel rispetto dell’ambiente.

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Come riscaldare casa in modo alternativo: il camino

Risparmiare sulla bolletta del riscaldamento si può in diversi modi. Uno di questi è scegliere accuratamente e in maniera consapevole gli strumenti da acquistare per riscaldare la nostra casa nei mesi invernali, perchè ogni famiglia ha le proprie esigenze. Tutti noi abbiamo in casa i termosifoni, ma il loro utilizzo e la loro manutenzione richiede talvolta dei costi molto alti di gestione (bollette in primis!).

Tra i modelli più economici per riscaldare la casa vi è sicuramente il camino a legna. Chi non ama l’odore della legna bruciata può optare per il camino a legno in ghisa, dotato di un vetro di protezione che riscalda la casa senza emanare l’odore sgradito.

Il camino a legna è tuttavia impegnativo: la canna fumaria necessita di una pulizia annuale effettuata da personale specializzato. La stufa deve essere continuamente caricata da una persona per mantenere il calore: questa soluzione va bene quindi per chi passa molte ore in casa.

Inoltre richiede grandi scorte di legna (e quindi spazio per ospitarla) ed una manutenzione pressochè giornaliera. Il suo vantaggio è il ridotto costo della legna (rispetto ad altre materie prime) e l’alto potere calorifero immesso nella stanza che lo ospita.

In commercio è possibile trovare anche dei “camini bio“, che funzionano a bioetanolo e non necessitano di canna fumaria, senza produrre fumi nè residui, rispettando quindi l’ambiente. Puoi leggere un articolo al riguardo seguendo questo link.

Riscaldamento della casa in modo alternativo

Per riscaldare casa in modo alternativo si può ricorrere anche al termoconvettore, attraverso il quale l’aria fredda viene incanalata nel convettore e trasformata in aia calda. Se si dispone di pannelli solari, questo potrebbe essere un modo economico per scaldare le stanze risparmiando e sfruttando l’energia del sole. Il termoconvettore è consigliato soprattutto per piccoli ambienti. Non disperde il calore e riduce notevolmente i costi della bolletta della luce.

Negli ultimi anni va sempre più di moda la stufa a pellet. Il pellet è un materiale di riciclo che garantisce un riscaldamento con una bassa emissione di anidride carbonica ed è a basso impatto ambientale. Rispetto alla stufa a legna, richiede una manutenzione minima (pulizia settimanale della stufa a pellet) anche se il costo del pellet è leggermente superiore a quello della legna.

Tuttavia, i vantaggi sono numerosi: i nuovi modelli di stufe al pellet possono essere programmati per giorno e per ora. In questo modo, purchè il contenitore sia pieno di pellet, la stufa si accende (e si spegne) all’orario prestabilito, garantendoci lo stesso calore di un termosifone. In base alla grandezza della nostra casa, possiamo optare per modelli più o meno potenti, al fine di riscaldare al meglio tutte le stanze. Anche in questo caso è d’obbligo la pulizia e la mutenzione dei tubi e della canna fumaria.

Infine vi sono le pompe di calore le quali non bruciano combustibili ma soltanto aria. In questo modo si ha un risparmio notevole.

Dopo aver letto questo articolo non vi resta che scegliere il modello di riscaldamento più adatto alla vostra casa e alle vostre esigenze.

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