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Garanzia giovani: cos’è e come funziona

Gli obiettivi della Garanzia Giovani

Negli ultimi 2 anni, il termine Garanzia Giovani (Youth Guarantee) ha avuto ampia diffusione in Italia, divenendo popolare soprattutto tra i numerosi disoccupati del nostro Paese. Questo piano europeo è nato con l’intenzione di porre un freno all’annoso problema del lavoro giovanile, prevedendo l’erogazione di finanziamenti ai Paesi membri che si trovano ad affrontare tassi di disoccupazione superiori al 25%.

Tali finanziamenti sono destinati ad alimentare diverse politiche attive che hanno per oggetto Orientamento, Istruzione, Formazione ed Inserimento al lavoro.

Oltre a corsi di formazione gratuita (diversi dei quali online) e alla programmazione di incontri di orientamento e tirocini, sono stati promossi incentivi per le aziende più attive nel campo delle assunzioni, e finanziamenti per l’autoimpiego.

I requisiti essenziali per far parte della Garanzia Giovani

Il nostro Paese ha adottato il programma europeo a partire dal 2014. L’obiettivo, fin dall’inizio, è stato quello di favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, cercando di tenere in massima considerazione, oltre al background formativo e alle eventuali esperienze professionali maturate, le attitudini di ogni singola persona. L’introduzione di un sistema di profiling ha portato a valutare con attenzione diverse variabili, sia territoriali che demografiche, oltre ad altre di natura familiare ed individuale.

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A poter usufruire della Garanzia Giovani sono i soggetti di età compresa tra i 18 e 29 anni che, al momento della richiesta di inserimento nel programma, non lavorano e non si trovano ad affrontare un percorso scolastico o formativo. Condizione necessaria è la residenza italiana; anche i cittadini comunitari e gli stranieri extra UE che soggiornano in Italia possono prenderne parte.

Rientrando nella fascia d’età richiesta, chi desidera aderire alla Garanzia Giovani (Youth Guarantee) deve inizialmente compilare con le proprie informazioni anagrafiche l’apposito modulo online.

All’indirizzo email indicato dal richiedente verranno inviate le credenziali da utilizzare per accedere all’area personale del portale del Ministero del Lavoro “Cliclavoro”. Chi è già registrato potrà impiegare username e password già in suo possesso. Successivamente, occorrerà selezionare la Regione (anche più di una) all’interno della quale si desidera accettare le opportunità offerte. Una volta aderito al programma, entro un termine massimo di 60 giorni la Regione indirizzerà l’interessato ai Servizi per l’Impiego, al fine di prendere accordi per la formazione o l’inserimento lavorativo.

Le nuove misure introdotte nel 2016

Il 2016 è stato oggetto di novità interessanti, volte a rendere ancora più efficiente il piano iniziale contro la disoccupazione giovanile. Innanzitutto, è stato raddoppiato il Bonus spettante alle aziende che, a partire dal 1° marzo, e fino al 31 dicembre, decidono di assumere quei giovani che hanno avuto l’opportunità, nell’ambito dello stesso programma, di effettuare un tirocinio. La strada adottata prevede anche la graduale riduzione dei tirocini in favore di impieghi più stabili.
Esaminando nel dettaglio il Bonus spettante alle imprese che assumono gli iscritti al programma, il suo valore varia in base a diversi parametri.

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Ad esempio, 2.000 euro sono corrisposti per l’inserimento di giovani con profilazione molto alta (categoria alla quale appartengono coloro che hanno una minore possibilità di entrare o di rientrare a far parte del mondo del lavoro); questo se l’assunzione viene effettuata attraverso un contratto a tempo determinato di durata non inferiore ai 6 e non superiore ai 12 mesi. Ben 4.000 euro spettano nel caso di assunzione a tempo determinato per più di 12 mesi di un soggetto con profilazione molto alta mentre, se l’assunzione ha come destinatari giovani con profilazione alta, il bonus è pari a 1.500 euro; quest’ultimo importo è corrisposto anche per giovani con profilazione bassa. Gli altri bonus previsti sono, rispettivamente, di 3.000, 6.000 e 4.500 euro.

Alle aziende che assumono offrendo un contratto di apprendistato viene offerta l’opportunità di aggiungere ai benefici associati direttamente a tale forma contrattuale (che includono benefici economici e fiscali, e sgravi contributivi), quelli previsti dal bonus Garanzia Giovani (Youth Guarantee), arrivando anche a raggiungere una cifra pari a 10.000 euro.

Tra le altre misure introdotte recentemente per far fronte alla disoccupazione giovanile si segnala anche il nuovo finanziamento agevolato, denominato “Selfiemployment”, destinato a chi sceglie di aprire un’attività in proprio come lavoratore autonomo, oppure di dar luogo ad un’impresa individuale o ad una società. Questo finanziamento è concesso senza garanzie, e prevede la restituzione a tasso “zero” entro 7 anni dalla data iniziale.

L’obiettivo di ridurre il numero di tirocini ha portato, invece, ad una riduzione delle relative misure.

L’indennità mensile che i fondi pubblici erogano mensilmente è diminuita a 300 euro; la parte rimanente deve essere così versata dal soggetto ospitante. Sempre per incentivare forme di lavoro stabili, le ore massime destinate all’orientamento non sono più 8, bensì 4.

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