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A quanto equivale uno sconto del…?

In un mare di promozioni, per i consumatori è diventato estremamente difficile riuscire a orientarsi fra le offerte e riuscire a distinguere quali prodotti (o offerte) siano realmente convenienti. Di fronte a un’offerta, quante volte ti è capitato di chiederti: “sì, bella questa promozione… ma quanto ammonta precisamente lo sconto?”.

Ormai per vendere i supermercati e le catene di negozi devono “lottare” a colpi di marketing: non sempre però quanto viene annunciato si traduce in un vantaggio effettivo per il consumatore. Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta di trovarti di fronte a un’offerta speciale senza riuscire a capire se fosse realmente conveniente. Quante volte, di fronte ad una “imperdibile promozione” ti sei sentito confuso e incerto sul da farsi?

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Chiaramente distinguere un prodotto in promozione o un’offerta semplice (ad esempio un 50% di sconto) non è difficile; partendo dal prezzo pieno, possiamo capire se l’offerta è vantaggiosa o meno confrontando i prezzi con quelli di altri supermercati o punti vendita. Ma se l’offerta è del 50% sul secondo prodotto? O se ci troviamo di fronte a un 3×2? Scopriamo insieme i reali sconti che si celano dietro queste offerte.

Prendi 2 paghi 1: questa offerta non è molto apprezzata da tutti i clienti, anche se in realtà corrisponde a un 50% di sconto. Se paghiamo un solo prodotto, ma ne portiamo a casa due, basta dividere il prezzo del singolo prodotto per 2 per ottenere il risparmio.

3 x 2: l’offerta 3 per 2 equivale a un 33% di sconto circa. A fronte di 3 prodotti inseriti nel carrello, il cliente ne pagherà 2. Per calcolare lo sconto basterà considerare il prezzo pieno di un prodotto: ogni 3 confezioni acquistate si risparmia esattamente il costo di una confezione.

50% di sconto sul secondo articolo: questo tipo di offerta attira perché il cliente vede un “50% di sconto”. Di fatto, a fronte di 1 pezzo pagato pieno, il cliente riceve il 50% di sconto sul secondo prodotto. Quindi, per attivare l’offerta, il cliente deve acquistare 2 prodotti e, di fatto, ottiene un 25% di sconto sul totale.

Rimborso spesa del 50%: i rimborsi spesa vanno alla grande da pochi anni. Le offerte sembrano molto vantaggiose ma, a conti fatti, non lo sono poi così tanto. Di solito il cliente deve acquistare dei prodotti di una certa categoria (ad esempio macelleria o profumeria) e riceve, sotto forma di buoni spesa validi per un successivo acquisto, uno sconto del 50% in base all’importo speso sui soli prodotti in promozione. Lo svantaggio sta nella successiva modalità per riscattare il buono: per poter utilizzare lo sconto ottenuto, infatti, il cliente generalmente deve effettuare un minimo di spesa. Il risparmio effettivo, quindi, è minore rispetto a quello percepito e diminuisce al crescere dell’importo minimo di spesa richiesto per l’utilizzo dei buoni sconto.

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